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Medici slot machine joseph cornell

Medici slot machine joseph cornell

Mentre il tema della memoria e del tempo nel suo complesso è riconosciuto ampiamente all'interno della bibliografia internazionale sull'artista, quello specifico dell'arte della memoria è più sfuggente, ma non per questo, anche grazie al suggerimento poetico di Simic, meno fertile, permettendo riflessioni che intrecciano i campi degli studi della mente e della moderna memoria artificiale. Dal libro di Charles Simic, Il cacciatore di immagini, s. Un altro appiglio per la collocazione di Cornell all'interno degli studi delle tradizioni mnemotecniche si trova nella mostra itinerante del , dal titolo Deep Storage Deep Storage , , che affronta in maniera per allora in gran parte inedita i temi della classificazione, dell'archiviazione, della musealizzazione e del collezionismo d'artista come possibili modi di espressione creativa nel contemporaneo.

Tornando alla mostra Deep Storage , nel catalogo il lettore trova trattati, nella apparente neutralità gerarchica dell'ordine alfabetico, l' Atlas di Warburg e le raccolte di oggetti, ritagli, fotografie, francobolli di Cornell. Quanto all'arte della memoria in senso stretto è anch'essa chiamata in causa, nel medesimo catalogo, da un saggio indicizzato alla voce Wunderkammer , dove alcuni artifici mnemonici della tradizione medievale, in particolare quelli con struttura "a cella" alveari, colombari, gabbie , ovvero la metafora stessa della memoria come scrigno di preziosi, rimandano in modo sorprendentemente puntuale ad alcune opere di Cornell.

Catalogo della mostra Deep Storage. Collecting, Storing and Archiving in Art , Un accenno precoce al nesso fra la scatola e la memoria artificiale dei calcolatori passando per il teatro si trova nella brochure della prima delle pochissime mostre dedicate a Cornell in Italia Cornell Torino , in cui il curatore Luigi Carluccio annota:. La scatola ed il suo corollario naturale: La scatola del resto è la forma della finestra, della porta, della stanza, della casa, del rifugio, del nascondiglio. Il casellario è il palazzo, il magazzino, l'archivio, la "memoria" nel senso dei calcolatori elettronici.

La scatola è, ancora, una valva, una teca, un'urna. E' soprattutto un teatro. Un teatrino da tenere come un livre de chevet. In questo elenco si ritrovano numerose metafore della memoria, aggiornate all'esperienza ancora giovane del calcolatore elettronico, in un percorso oscillante fra i poli dell'incasellamento e del recupero delle immagini mentali, che rimanda alla trattazione degli sviluppi delle mnemotecniche dal Rinascimento ai computer vedi l'articolo di François Quiviger in questo stesso numero. The human mind [ With one item in its grasp, it snaps instantly to the next that is suggested by the association of thoughts, in accordance with some intricate web of trails carried by the cells of the brain.

It has other characteristics, of course; trails that are not frequently followed are prone to fade, items are not fully permanent, memory is transitory. Yet the speed of action, the intricacy of trails, the detail of mental pictures, is awe-inspiring beyond all else in nature. Man cannot hope fully to duplicate this mental process artificially, but he certainly ought to be able to learn from it. In minor ways he may even improve, for his records have relative permanency. The first idea, however, to be drawn from the analogy concerns selection.

Selection by association, rather than indexing, may yet be mechanized. One cannot hope thus to equal the speed and flexibility with which the mind follows an associative trail, but it should be possible to beat the mind decisively in regard to the permanence and clarity of the items resurrected from storage. Consider a future device for individual use, which is a sort of mechanized private file and library. It needs a name, and, to coin one at random, Memex will do. A Memex is a device in which an individual stores all his books, records, and communications, and which is mechanized so that it may be consulted with exceeding speed and flexibility.

It is an enlarged intimate supplement to his memory. Queste frasi di Bush sembrano anche adattarsi, almeno in parte, al modo di procedere di Cornell che nella sua vita ha esplorato dei temi il balletto romantico, la ninfa, 'principi' e 'principesse' Medici, le stelle e le star del cinema etc. Il personale allestimento mnemonico di Cornell, finalizzato non già al recupero di un singolo dato, ma alla ricostruzione di un complesso di dati che entrassero in risonanza, è a suo modo un modo che pertiene al linguaggio creativo un calco dei processi non lineari della memoria umana, un dispositivo per allargare, implementare, ripercorrere flessibilmente i sentieri intricati della memoria, interpretabile, anche, come una singolare forma di ars memoriae.

I percorsi associativi dall'esperienza alla creazione. Cornell è prima di tutto un esploratore, un viaggiatore. In ogni cosa vede e cerca, cerca e vede riferimenti alla cultura europea, costruendo singolari catene di associazioni come, per fare un solo esempio fra molti, quando registra una "metamorfosi del segno" da una pubblicità del pesce affumicato a un dettaglio di fiori di Bernardino Luini: Assistiamo quindi a un processo di sovrapposizione culturale ma anche e soprattutto temporale.

Sono momenti brevi o prolungati, anche di alcune ore a volte, generati dalle contingenze più impensabili: Ma si tratta di momenti comunque passeggeri che svaniscono, evaporano parola che ricorre nei diari. La scoperta più grande: Allora, nel momento in cui una di queste epifanie si manifesta, la cosa più importante è cercare di preservare il mental moment con tutte le contingenze che lo hanno prodotto. Non bisogna perdere o tralasciare niente. Dalle scatole ai diari. Appunta le cose più diverse: I diari non servono a registrare tutto quello che gli succede, ma sostanzialmente il bello e le emozioni che in seguito potrebbero consolarlo e diventare oggetto di speculazioni o di piacevoli recollections.

I diari rappresentano dunque una selezione estetico-emotiva della realtà quotidiana, ma non solo. Non si tratta soltanto di preservare quei momenti di estasi ma di riprodurli, di riversarli nel presente, cercando di fare del tempo presente una continua riproposizione di essi. Le sue registrazioni non si limiteranno più alle sole annotazioni, ma alla collazione di oggetti e immagini da luoghi reali e letterari, del presente e del passato. Il diary è una forma di registrazione della exploration ; quest'ultima definizione di Cornell denota qualunque ricerca egli conduca in luoghi reali della città e in luoghi stampati.

Un primo prodotto di questo tipo di esplorazioni è da considerarsi l' extension , conglomerato di idee, scritti e ritagli intorno a un argomento cogente sviluppato in raccoglitori, espandibili nel caso in cui nuovi elementi si presentassero in seguito a successive esplorazioni. Da questo processo di compenetrazione si generano quelle che lo stesso Cornell chiama "constellations", pattern di associazioni, che prendono il nome da alcune costellazioni favorite quali Cassiopea o Andromeda e fanno riferimento a cluster di illuminazioni individuabili per mezzo di questa identificazione.

Sebbene tutte queste attività forniscano materiali per le scatole intese come opere finite, queste ultime rappresentano il distillato definitivo e non più espandibile di un'attività incessante e potenzialmente senza fine. Un'arte delle memorie. Palinsesto o magazzino? Nella tradizione rappresentativa della memoria occidentale esiste una metaforica che ha prodotto, nel corso dei secoli, un susseguirsi di immagini in grado di rappresentarne il funzionamento. Queste metafore variavano in funzione di due aspetti principali: Secondo il primo, i ricordi lasciano delle impronte nella mente, simili a quelle di un sigillo sulla cera o della scrittura su un sostegno, per il secondo, la memoria funziona come un contenitore che raccoglie i diversi oggetti della percezione sensoriale.

Esistono altri ambiti metaforici, forse meno fortunati, o parzialmente affini a questi ma con alcune significative varianti. Uno dei più interessanti è quello del palinsesto , proposto da Thomas De Quincey e ripreso poi da Freud nella sua immagine del Notes magico. Una metafora che renda appieno questa alternanza di presenza-assenza è stata elaborata appunto da Thomas De Quincey in un saggio del , The Palimpsest of the human brain , in cui paragona il cervello umano a un palinsesto: Del resto, la metafora del palinsesto si addice perfettamente alla sovrapposizione costante di passato e presente e alla pratica della continua annotazione di eventi e stratificazione di emozioni, tipica delle explorations e dei diaries.

La metafora del palinsesto sembrerebbe dunque definire al meglio la concezione e il funzionamento della memoria in Cornell, almeno per quanto riguarda i diari e, in qualche misura, anche le extensions e le constellations , con le loro infinibili stratificazioni e ramificazioni. Tuttavia, dalle scatole di Cornell sembra provenire un messaggio diverso. In questo caso sembra che la metafora del magazzino sia più calzante nella descrizione di una prassi di sistemazione di materiali disparati. Inoltre Cornell, nel momento in cui non si limita a conservare solo annotazioni scritte nei suoi faldoni, ma raccoglie anche ritagli, ephemera , minutiae Le chiama habitat e le conserva nel suo archivio-laboratorio, il seminterrato della casa di Utopia Parkway.

Alcune conterrano materiale associato analogicamente, secondo personali associazioni, come succedeva con i raccoglitori di extensions , altre conterranno gli elementi che confluiranno nei boxes , ordinati per tipologie: Le due metafore, del palinsesto e del magazzino, sembrano allora entrambe valide nel descrivere il lavoro sulla memoria che Cornell svolge infaticabilmente, ma quale delle due sarà allora più calzante?

Colombari e alveari Nel catalogo della mostra Deep Storage si legge:. Perhaps no project illustrates the tension between medieval and Renaissance models of thought more deeply than that of Joseph Cornell. We often view in his work the emblems of medieval thought beneath or behind a gridded surface. Il modello metaforico del magazzino conosce in epoca medievale una serie di declinazioni in diverse forme e immagini, ad esso più o meno correlate. Joseph Cornell, Untitled Window Façade , Le cellae erano i nidi costruiti per gli animali domestici e per gli uccelli. Inoltre, fin dal latino classico, le colombaie erano chiamate cellae colombarum e cellae erano anche i compartimenti interni di un alveare.

Una lunga tradizione collega le figure degli uccelli e delle api alla memoria. Le Dovecote sono scatole strutturate a nicchie, molto regolari, dipinte tendenzialmente di bianco, talvolta vuote, altre volte contenenti una serie di oggetti simili o uguali tra loro. Per quanto la struttura e il titolo di queste opere abbiano varie origini, non è da escludere, e anzi, dalle considerazioni fatte, sembra molto probabile, che un ruolo fondamentale nella scelta di questi soggetti sia stato rivestito dal loro valore di metafore mnemoniche. The House on the Hill. Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress. Twitter Facebook.

Mi piace: Mi piace Caricamento Grazie, Antonio, perché di questo poeta, e della sua intensa luce, si parli ancora. Mi piace Piace a 1 persona Rispondi. Rispondi Annulla risposta Scrivi qui il tuo commento Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Email obbligatorio L'indirizzo non verrà pubblicato. Nome obbligatorio. Sito web. Notificami nuovi commenti via e-mail Notificami nuovi post via e-mail. Shortlink https: Navigazione Articolo precedente. Articolo successivo. Luoghi amici. Ricerca libera nel sito Ricerca per: Segui assieme ad altri follower Iscriviti.

engramma - la tradizione classica nella memoria occidentale n

Joseph Cornell (), Medici Princess | Christies portrait in the medici slot machine. "Medici Slot Machine" is one of the first boxes Cornell fashioned in . Visualizza altre idee su Art boxes, Collage Art e Joseph cornell boxes. "Medici Slot-Machine" - Object, Joseph Cornell (American, one of the many. Joseph Cornell, L'Egypte de Mlle Cléo de Mérode cours élémentaire d'histoire naturelle, Joseph Cornell, Medici Slot Machine, Un altro appiglio per . New York, USA Joseph Cornell era un rabdomante di frammenti urbani. Un' altra, la famosa Medici boy, ha al centro una riproduzione del ritratto di un dipinto del Rinascimento inserito in un facsimile di slot machine. Questo Pin è stato scoperto da Rosa Biagi/Galleria Terre Rare. Scopri (e salva) i tuoi Pin su Pinterest. Una delle "scatole" di Joseph Cornell esposte a Londra, Royal Academy Le quattro Medici Slot Machine, boxes in mostra, trasformano ritratti. 3D Design: Joseph Cornell. Marisol Westberg · Found Art · Joseph Cornell ( American, ). Medici Slot-Machine: Object.

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